Non vivo a New York dove le ragazze portano le scarpe da ginnastica ai piedi e quelle con i tacchi in borsa o in mano, ma mi è successo varie volte di farlo lo stesso. In macchina quando non voglio rovinare le décolleté, o quando con i tacchi 8, (figuriamoci quelli di 12) sarebbe stato faticoso raggiungere la destinazione. Per non dire letale in certi casi. Anche se Manolo Blahnik alla presentazione del suo nuovo libro: Gesti fugaci e ossessioni, afferma che il tacco 8 è ottimale per una donna. Comunque mi è capitato di dover assistere ad una presentazione o un aperitivo elegante per cui, anche se a Milano, in qualche modo tutto è concesso con stile, il cosiddetto “dress code” includeva i tacchi e non le sneakers per quanto possano essere firmate, eleganti o di tendenza. E quindi, nella mia borsa che a volte sarebbe meglio chiamarla bagaglio a mano di quelli che accettano le compagnie low cost, oltre il laptop, libro, portafoglio grande come una pochette, il cellulare ed il suo carica batterie nonché quello per il mac, frutta come merenda, bottiglietta d’acqua e chi più ne ha più ne metta, ho infilato anche un paio di tacchi alti. Salvando così i piedi ma come la mettiamo con la spalla? Il peso della borsa mi faceva camminare storta, inclinata da un lato tipo Torre di Pisa e sorreggendo il fondo della stessa con la mano. Rendendomi conto di non essere l’unica. Le donne milanesi, quasi tutte, di giorno camminano con le scarpe basse e le borse di una misura XXL che dentro sicuramente nascondono le scarpe eleganti. Da cambiare rigorosamente in ascensore dell’ufficio, nei bagni, sulle scale o nei corridoi che non usa mai nessuno.

Perché Milano è trendy, è quella che detta la moda al resto del mondo, sui profili delle varie fashion blogger le vedi sempre in ghingheri con Laboutin di 12 cm (solo per la foto), ma anche se è possibile vedere qualsiasi tipo di abbigliamento, combinazione e vestiti che superano ogni immaginazione, non si vedono mai le donne che portano le scarpe con il tacco in mano e le adidas ai piedi. Quel dettaglio è nascosto agli occhi degli altri. Perché è poco fine, si cammina sul filo del rasoio del buon gusto e certe cose, insegnano le milanesi, devono rimanere invisibili agli occhi degli altri. La vera eleganza è proprio lì.

Ps. Qualche giorno fa, piegata sotto il volante a trafficare con le scarpe sembravo una di quelle che tentano di accendere la macchina con i fili e rubarla. Ma provate voi a togliervi le scarpe da ginnastica e infilarvi quelle con il tacco in quel spazio minuscolo, cercando di non dare troppo nell’occhio. Ci servirebbe un manuale, altroché!

high heels vs sneakers

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