Oggi ho avuto gli incontri ravvicinati sul tram. Per dire la verità non solo oggi. Capita, se non a me allora agli altri passeggeri, almeno una volta al giorno. I cosiddetti “sirietto”, i tram moderni, sono una specie di lotteria milanese: “Chi vince, si assicura un posto al Galeazzi e mesi di malattia che gli danno un minimo di tregua dalla vita milanese super stressante.” Sì, qualche osso sarà rotto ma le lunghe dormite nei letti dell’ospedale sono garantite. Volete mettere? Per fortuna sono alta per cui riesco a raggiungere gli altissimi reggi mano che sono comunque così instabili che sembra che ogni volta, appesa ad uno di loro, eseguo una specie di curiosa danza (mi resta solo di girare i capello e chiedere qualche euro agli altri passeggeri) che non ha nulla a che vedere con la lap dance. Immaginate che spettacolo deve essere quando una persona di altezza media o bassa cerca di aggrapparsi ad uno di essi. Il tram 14 è talmente instabile che ad ogni curva fate uno strano movimento brusco prima a destra, poi a sinistra (o vice versa) con le spalle ed il collo che sembra una nuova versione di break dance. E non importa se siete seduti o state in piedi. Alla fine vi troverete comunque per terra o sulle ginocchia di qualcuno, a peso morto. E poi, visto che le macchinette per timbrare sono solo all’inizio e alla fine, se per sbaglio una di loro non funziona dovete sgomitare per arrivare a timbrare in coda del tram che è un impresa mica da poco.

Una signora, tentando di aggiungere una di queste macchinette, mi si è letteralmente seduta in grembo due volte perché ogni volta quando ha tentato di rimettersi in piedi il tram ripartiva. Una ragazza mi ha abbracciato cadendo, dandomi quasi un bacio in bocca. Un signore mi ha calpestato i piedi, un ragazzo indiano, mi è caduto addosso imbarazzatissimo tentando invano di rimettersi in piedi. E non so quante persone hanno picchiato la testa per le brusche frenate o curve fatte alla velocità della luce.

A questo punto, cercando di cambiare la tendenza e di non essere bacchettoni mandando gli autisti dello scomodo tram ad un ulteriore lezione di guida o gli ingeneri a progettare qualcosa di più vivibile e adatto ai binari milanesi, propongo un nuovo trend (tanto si sa che Milano è la culla delle nuove tendenze): “Speedy date sul tram. Trovare l’anima gemella sul sirietto.” Alla fine quando mai vi capita di trovarvi seduti sulle ginocchia di un bel uomo di affari, o di un turista incuriosito dall’accaduto (che tirerà fuori immediatamente il cellulare per fare un selfie e immortalare l’accaduto), o di essere abbracciati dai totali sconosciuti con i quali possa scattare l’amore a prima vista? Quasi quasi propongo un nuovo reality. (Stè è esaltato all’idea!)

Utenti del sirietto, siete avvisati. Sarete tutti convocati per il casting in tempo.

La mia camminata sul tram è più o meno così, come nella foto. Adesso capite di che tipo di “strana danza” vi stavo parlando?

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