Non è sempre stato così. E lo sai. Ci sono voluti quasi dieci anni che io capisca di essermi innamorata di te. Che no, non è solo quel “Ti voglio bene” o “E’ l’affetto che provo per te” (anche se non ho mai capito fino in fondo la differenza). No. E’ che io proprio ti amo. Adesso si. Abbiamo avuto i nostri alti e bassi; all’inizio non ti sopportavo proprio, eri così diverso da me ed io non ci ho mai creduto che gli opposti si attraggono… Ci sono anche stati molti colpi di scena. I tira e molla. Ho preso la famosa “pausa di riflessione”, ho considerato anche l’ipotesi di andarmene per sempre, di tornare da lui, ma poi d’improvviso mi sono accorta che quello che cerco c’è l’ho già, che ti amo e che deve essere così da tanto tempo ormai. E come tutto quello che si ama si accetta con tutte le sue debolezze e i difetti. E a volte si odia anche. Ti amo grazie a Michela, milanese che oggi abita a Genova. Ti amo per il cappuccio di Efisio, il barista sotto casa. Grazie a Stè, il mio amico gay che in realtà è la mia migliore amica (un clichè, lo so… ma è così). Grazie alla radio. Ai tuoi tram gialli. Ai proprietari del negozio dove prendo la burrata che mi ha fatto scoprire D. in una delle nostre cene, quando c’è, quando non sparisce.

Anche se sono ancora un po’ divisa tra te e lui. In mezzo. Te lo ammetto. Non appartengo più completamente a lui visto che quando lo vedo mi trova diversa, troppo tua ed anche tu, ancora ogni tanto mi dici che forse è meglio che torno indietro. Che non riesco a liberarmi dal passato. Magari è così. Forse sono solo due amori diversi. Forse non devo neanche liberarmi da lui per poterti vivere meglio. Adesso, quando ho finalmente capito che non devo più resisterti. Adesso quando posso amarti, Milano.

my-milano

Share: