Stè si butta sul divano ancora in giacca e alza i piedi sul tavolino bianco.

“Perché non ti togli la giacca?”
“Se la tolgo come noti quanto è bella? E che è nuova?” – sorride con quei denti incredibilmente bianchi.
“Pazzo…”
“Come stai?” – mi chiede.
“Di merda”.
“Che finezza…”
“Dunque come stai?” – ripete dopo qualche secondo.
“Me l’hai appena chiesto!” – gli rispondo appoggiandomi sul piano di lavoro della cucina.
“Perché so come siete voi “leoni”, un secondo siete su, un altro siete giù…. basta che passa un momento e il vostro umore cambia.”
“Hai incontrato un uomo leone?” – gli chiedo.
Mah… fa un cenno con la mano e si guarda intorno: “Cosa c’è di nuovo in questa casa?”
“Ma guarda te come cambia il discorso… Va bè… Intendi se ho cambiato qualcosa da l’altro ieri quando ci sei stato l’ultima volta?”
“E certo, devi portare una piccola novità nella tua vita ogni giorno cara.”
“Già tu sei una ventata di novità ogni volta quando arrivi ” – gli dico e cerco di sedermi vicino a lui sul divano. Stè si sposta, mi abbraccia ed io gli appoggio la testa sulla spalla.
“Nessuna novità da D?” – mi chiede.
“No.”
“Però sai che sei diventata una vera milanese?”
“E cioè?!”
“Il tuo miglior amico, cioè io, è gay, la tua casa è piena di riviste di moda, ti sei appena comprata una bici, hai più scarpe che questa casa di 60 mq può contenere, hai una “To do list” appesa sul frigo, hai un trombamico, vai in analisi, ti fai leggere le carte…
Rido: “Sono otto cose. Mancano altre 2 per avere una lista “10 cose da vera milanese”… e io non ho un trombamico: l’espressione odiosa che ho sentito solo qua!!!”
“E ci hai scritto pure un articolo”
“Che c’entra…? Devo seguire le tendenze. Ma non è detto che le condivido o le pratico”
“Si, come no… Andiamo a fare shopping?”
“Ti serve un’atra sciarpa rossa?” – tocco quella che ha intorno al collo.
“E che milanese sarei senza una collezione di sciarpe di tutti i colori?!”
“No dai, rimaniamo qua. Voglio leggerti quello che ho scritto, ok? C’è sempre il tempo per le sciarpe.”
“Hai ragione. C’è sempre il tempo per le sciarpe” – ripete Stè e mi bacia sulla fronte.

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