Vi devo avvisare di una cosa. A Milano rischiate tamponamenti in continuo. E non parlo di quelli in macchina. Intendo quelli sui marciapiedi. Le persone si fermano di colpo, si immobilizzano come nelle scene dei film in cui rimangono agghiacciati. Oppure seguono uno strano tragitto zigzagando come se fossero ubriachi e non poco. La testa è china, lo sguardo è basso e i marciapiedi di Milano non hanno nulla di particolare (tranne in galleria per esempio). Dunque che succede? I milanesi camminano scrivendo sui cellulari. Scrivono, leggono o ascoltano i messaggi. A volte li dettano ma quelli spesso sono cinesi. Da cosa fanno dipende anche il modo in cui si comportano camminando. Se si fermano, se rallentano, vi vengono addosso, vi tagliano la strada o vanno a destra e sinistra.

Se avete la patente B qua non basta. Eh no, dovreste fare una per la camminata milanese che già per sé è difficoltosa perché molto sostenuta, in questi casi diventa pure complicata.

Ps. Questo testo è stato scritto mentre ero comodamente seduta sul divano. Se invece l’avete letto mentre camminavate, l’autrice dell’articolo non si ritiene responsabile per gli incidenti. Tranne quelli romantici dove, dopo l’impatto, con un altro essere umano come voi, avete alzato gli occhi e avete riconosciuto l’amore della vostra vita. Ecco qua vorrei essere informata se è possibile, sono un’inguaribile romantica.

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