Ho conosciuto Anita in un viaggio per i giornalisti. Sapevo che scrive per Elle di tutte quelle cose belle che ci circondano. E poi ho saputo che oltre a quello, lei anche il resto del suo tempo dedica “a tutte quelle cose belle”. E lo fa pure con la sua migliore amica. Si può desiderare qualcosa di più?

Appena si apre il vostro sito Tabletop colpiscono le fotografie, quelle di qualità che parlano di food, eventi e lifestyle. Parole che si sentono spesso; nel vostro caso, nel specifico cosa vuol dire?

Per noi quelle fotografie sono il frutto del nostro lavoro e della nostra passione. Dietro ogni commissione c’è la voglia di soddisfare il cliente, di raggiungere lo scopo per il quale ci ha contattate e scelte senza però mai rinunciare al nostro stile, al nostro gusto estetico che poi altro non è che la chiave stilistica per cui veniamo scelte. Non bisogna mai snaturarsi e perdere la propria identità, anche quando capitano quei lavori che proprio non ci rispecchiano. Cerchiamo sempre di tirare fuori il meglio di noi e del cliente.

Siete due amiche inseparabili. Quando avete deciso di dedicarvi solo a questo?

Io e Flores siamo nate lo stesso giorno, il 22 maggio, con un anno di differenza. L’anno scorso abbiamo trovato una foto dove festeggiamo insieme il mio primo e il suo secondo compleanno. Si può dire che siamo amiche da una vita direi. L’idea di lavorare insieme è nata un po’ per caso. Flores stava facendo un lavoro di styling per il calendario di un supermercato e aveva bisogno di un aiuto, questo è stato il trampolino di lancio. Poco dopo avevamo un nome Table Top Milano e siamo andate in fiera ad Homi a presentarci alle aziende e agli uffici stampa per far conoscere la nostra nuova realtà.

Anita & Flores

Foto by Stefano Campo Antico

Quanto è facile o difficile lavorare insieme?

Ovviamente il lavoro di coppia ha i suoi vantaggi e svantaggi. Insieme ci confrontiamo e sviluppiamo le idee ed è più facile che da sole, il confronto aiuta ad ampliare la visione. L’unione ci aiuta tantissimo anche nella gestione dei tempi, Flores ha due bambini piccoli e io collaboro con Elle, essendo in due se abbiamo un lavoro lei non perde la recita di sua figlia e io posso correre in redazione a consegnare un pezzo. Se serve siamo interscambiabili ma se abbiamo il tempo ci piace essere presenti sui set o alle riunioni entrambe proprio perché ognuna ha la sua visione e le sue idee. Come si dice l’unione fa la forza. L’unico nota negativa, prima ci vedevamo solo per aperitivi e cene ora quasi solo per lavoro!

Quanto tempo vi occupa questo lavoro?

Essendo freelance il tempo che dedichiamo al nostro lavoro cambia tantissimo di settimana in settimana. Abbiamo dei momenti in cui non riusciamo a fermarci neanche un secondo, ci salva solo il fatto di essere in due. Altri periodi dell’anno in cui siamo più tranquille che sono utili per fare ricerca, scovare nuovi trend, nuovi contatti e nuovi prodotti, aggiornare il sito e fissare qualche appuntamento. Il risultato è che per te stesso lavori sempre senza pause ma è il bello di questo lavoro.  

Lavoro per Dalani – foto by Francesco Romeo

Come si trovano i clienti? Oppure i clienti trovano voi?

Appena abbiamo cominciato i clienti sono arrivati come per magia, eravamo felicissime. Poi abbiamo imparato a farci conoscere – newsletter con indirizzi mirati di agenzie, fotografi e aziende del settore food e design, appuntamenti perché crediamo che conoscersi di persona sia sempre meglio, il sito nato dopo un anno e i social. Importantissimi sono anche gli eventi e le fiere di settore come Homi e Il Salone del mobile.

Vi siete ispirati a qualcuno?

Le fonti di ispirazione sono sempre tante e diverse, di sicuro però ricordo ancora i vecchi numeri di Vogue Entertaining+Travel Australia a casa di mia mamma, delle foto di food così ai tempi se ne vedevano poche! Ora con il web è un costante aggiornamento, anche se le idee più originali vengono andando in giro, tra viaggi in paesi lontani ma anche soltanto una passeggiata nella propria città. Tutto quello che ci ispira lo fotografiamo che sia un abbinamento di colori, una vecchia cassetta delle lettere, una scritta con un font particolare, una vetrina, un cane o un bambino. Le idee vengono così, all’improvviso. Il nostro stile si è formato anche grazie alle persone con cui abbiamo avuto la fortuna di collaborare come la fotografa Francesca Moscheni, una vera maestra nel settore del food.  

Consigli a chi vorrebbe fare qualcosa di simile?

Di sicuro di iniziare come assistente per uno studio o uno stylist senior, è fondamentale per imparare i trucchi del mestiere comprese le bolle di spedizione e come imballare mille piatti senza metterci una giornata. Fare tutta la pratica che serve, andare alle presentazioni, farsi conoscere e cominciare a muovere i primi passi da soli anche per progetti personali di giovani fotografi, sono utili per avere un portfolio. Mai stare fermi.

La più grande soddisfazione arrivata grazie a questo sito? oppure Cosa vi ha più sorpreso lavorando al vostro sito?

Il sito per noi è stato il primo approccio personale con il web, lo aggiorniamo spesso con i nuovi lavori e ci sorprende quando conosciamo qualcuno che l’ha guardato anche se non ha a che fare con il nostro lavoro. I complimenti dall’esterno sono sempre molto apprezzati. Per noi è nato come portfolio online così da poter far vedere i nostri lavori senza mandare mille file alle agenzie o ai fotografi poi ci abbiamo preso gusto tanto che adesso ci stiamo cimentando con la nostra pagina Instagram tabletop_milano. Vedremo cosa ci riserverà il futuro 2.0.

Evento per Kiabi. Foto by Lorenzo Croce

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