Ho conosciuto Laura in un viaggio per i giornalisti/blogger. Ho da subito amato la sua pacatezza, il coraggio di fare questo lavoro nonostante due figli piccoli che cresce da sola. Di uscire fuori dai schermi e di provare a vivere con le proprie regole. Laura è bella. Da tutti gli angoli e sotto qualsiasi luce.

Chi è Laura?

Sono una blogger e community manager che si destreggia tra i doveri di mamma (lo sono diventata molto presto, a vent’anni) e tutti gli ostacoli che comporta l’essere una donna indipendente. Oggi vivo sola con i miei due bimbi e lavoro da casa, come freelance. Sono dipendente da viaggi, serie tv, musica e carboidrati (anche se, ahimè, sono un disastro in cucina). Sono curiosa per natura, adoro scoprire cose nuove, e trovo bellissimo tutto ciò che è dimenticato e abbandonato. Scatto foto in maniera compulsiva, non amo i fronzoli e sono minimal in tutte le cose: pochi oggetti (make-up a parte), pochi amici, poche chiacchiere.

Come mai è nato questo blog?

Il blog è nato perché avevo bisogno di circondarmi di persone che avessero i miei stessi interessi, ma l’idea era venuta alle mie colleghe perché ero quella ritenuta più affidabile per i consigli sulla moda e il make-up. Avevo piacere nel dare consigli (sempre se richiesti) e si vedeva.

Mi trovavo anche in un momento un po’ difficile, e sapevo che riavvicinarmi al mondo che avevo abbandonato per il lavoro e la famiglia (studiavo comunicazione e moda) mi avrebbe fatto bene. E così, dopo un anno di tentennamenti, ho deciso di buttarmi. 

Cosa vi dicevo approposito della diva?

Quando si è trasformato in un lavoro?

Mentre aspettavo il mio secondo figlio ho iniziato a ricevere le prime proposte con budget. Avevo già collaborato con aziende molto importanti, ma non avevo davvero idea che con il blog si potesse guadagnare, per me era solo un hobby.

Dopo qualche mese, esattamente a venti giorni dalla nascita di Andrea, ho scoperto che avrei detto addio al mio contratto a tempo indeterminato. Superato lo shock iniziale, mi sono buttata full-time su Rock’n’Mode. Non me la sentivo di staccarmi da Andrea così presto e sentivo di potercela fare.

Oggi mando avanti tutta la baracca da sola e solo grazie al blog, anche se ora sento il bisogno di una stabilità maggiore. Vivere lontano da Milano rappresenta il mio principale ostacolo, ma per il momento riesco molto bene.

Prima di questo cosa facevi?

Quando ho lanciato il blog, ero già mamma e lavoravo come assistente responsabile in un famoso negozio di accessori, anche se non era quella la mia aspirazione principale.

Oggi ci sono tantissimi blog di moda, cosa fa la differenza?

La differenza la fa sempre quello che una persona ha da dire, se ce l’ha.

In cosa si differenzia rocknmode dagli altri?

Non ho mai avuto la pretesa di essere diversa dagli altri, ma so che, per assurdo, il punto a mio favore è sempre stato quello di non fare assolutamente nulla per piacere a tutti i costi.

Come decidi di cosa scrivere?

Non amo forzarmi con gli argomenti,  quindi metto un po’ da parte il discorso “trend del momento” e scrivo solo se ho davvero qualcosa da dire. Scrivere per qualcun’altro è un’altra cosa, in quel caso l’ho fatto e lo farei senza dubbio più volentieri. Se ho qualcosa da dire, butto giù qualche idea, anche se sono più i post rimasti in bozze che quelli pubblicati, e di solito sono quelli più personali.

Quando scrivi di solito?

Lavorare da casa ha i suoi aspetti negativi, mi distraggo moltissimo ed esce sempre qualcosa da fare. Mi riesce sicuramente più facile scrivere a stomaco pieno, quindi dopo colazione o pranzo.

Non sei una wonderwoman ma comunque gestisci un blog, viaggi molto e hai dei figli. Come si fa?

Capitano periodi in cui parto in continuazione, ma giuro che viaggio meno di quanto possa sembrare dai social.
L’unica via per cavarsela è delegare, soprattutto con i bambini. Se non avessi chi mi aiuta con loro, non potrei seguire questa attività. Anche con il blog so di poter migliorare molto, ma devo ancora imparare ad essere più organizzata e meno emotiva.

Cose è team divano?

Team Divano è il mio gioiello, la mia piccola oasi felice. Due anni fa ho avuto l’intuizione di una community dedicata al livetwitting tv e, stranamente, l’ho messa in pratica. Insieme ad alcune amiche ho messo su il progetto – che oggi seguo insieme a Flaviana Boni e Iris Tinunin, blogger anche loro, nonché mie care amiche – e a pochi mesi dal lancio lo stavamo presentando su un palco durante uno speech presentato da Simona Ventura.
Oggi siamo una community di più di 7000 persone e di recente, a sorpresa, abbiamo ricevuto due nomination ai Macchianera Awards 2016 come miglior hashtag e miglior community.

Parto questo weekend. Dove mi consigli di andare?

Se si tratta solo di un weekend, senza dubbio Copenaghen! L’aeroporto si trova vicino alla città, quindi per un solo weekend è più che fattibile, e poi è bellissima e vale davvero la pena visitarla nonostante il gelo polare.

La più grande soddisfazione arrivata grazie a questo sito?

Pensando a un evento in particolare, se dieci anni fa mi avessero detto che avrei assistito a una sfilata di Armani, non ci avrei mai creduto.

Ma, in generale, la soddisfazione più grande arrivata grazie al sito è stata quella di aver rotto la mia campana di vetro: prima del blog, avevo paura di fare tantissime cose, come parlare in pubblico, muovermi da sola, prendere l’aereo.

Oggi sono totalmente indipendente e penso che non ci sia davvero nulla che io non possa fare.

SAMSUNG CSC

 

Share: