Nel momento in cui qualcuno mi dice: “Ah, mi sono dimenticato, devi toglierti le scarpe in casa mia”, ho un secondo di… (muble, muble…sto cercando di capire la parola giusta) – Terrore? Ansia? Nervosismo? Fastidio?

Ecco sì, forse fastidio è la parola giusta.

Come la persona che mi chiede di togliere le scarpe prima di entrare a casa sua ha tutto il diritto e i suoi motivi di farlo, io ho il diritto di provare fastidio.

Non centrano niente i calzini bucati, l’eventuale strano odore dei piedi, le unghie in disordine. Nulla di tutto ciò (grazie ragazze cinesi di Nail & co). E’ un gesto che non mi fa sentire a mio agio. Come non mi piace vedere le scarpe davanti alle porte. E poi come la mettiamo con i passeggini, cani ecc. se proprio vogliamo parlare dell’igiene?

E’ raro, per non dire impossibile, che le mie scarpe sono infangate come gli stivali di un contadino inglese (non so perché mi è venuto proprio inglese…). E no, non mi va di indossare le vostre ciabatte o altro. Proprio no.

Soluzioni?

Posso immergere la suola delle scarpe nell’Amuchina? Avete delle ciabatte di nylon come quelle che si usano in sala operatoria (anche quello meglio di toglierle!). Forse esiste un club del tipo: Quelli che dicono NO alle scarpe fuori dalla porta oppure NO al togliersi le scarpe in casa altrui. Se esiste mi iscrivo immediatamente.


No ma ci sei tu a ricordarmelo. Tu e il tuo “divertente” zerbino.


Così per me non è “Welcome”

Ecco, io sono più questa

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