Sono sempre stata una ciabattaia. Non che non ami stare con le persone, anzi. Basterebbe però che qualcuno mi trasportasse nel luogo dove mi devo vedere con gli amici, il viaggio mi snerva. E poi tutta quella pianificazione del tipo: “Si, dai ci vediamo! Aggiorniamoci settimana prossima però…” (che alla fine quell’aggiornamento non arriva quasi mai). I Milanesi non si vedono con te se non l’hanno pianificato in agenda mesi prima. Non esiste: “Passi da me?” Anzi: Orrore se osi a dire una cosa così! E poi spesso prendono l’appuntamento e poi lo disdicono dicendo che devono fare qualcosa altro o vedere qualcun altro. Ma come, sono così poco importante?! (Non sono cattivi, e che davvero l’altra cosa per loro in quel momento era più importante, sono solo sinceri, no?).

La mia posizione preferita

Il mio essere “casalinga” e “divano appassionata” è una cosa nota da quando ero piccola. Non ero festaiola, non amavo le discoteche. Sono tutta “casa e libro!” O film. O la macchina da scrivere (ora Mac) dove mi immergo nella scrittura. Amo stare a casa. Amo l’intimità del mio appartamento milanese. Il mio mini balcone. Amo invitare gli amici qua. E amo andare a casa loro. E pare che io sia proprio trendy perché dicono che “Stare a casa è il nuovo uscire”! Ed essere trendy oggi è importante, no? (notare la leggera ironia nella frase).

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