Dai fiiiiiigaaaa, dai bradipo, muoviti testa di… !” – C’è Ste dall’altra parte della cornetta che si trasforma in Hyde (sì, proprio il cattivo del film Dottor Jekyll & Mr. Hyde che penso nessuno abbia mai visto ma si cita di default) quando guida la sua nuova macchina (a dire il vero lo diceva anche con la macchina vecchia di 15 anni). Allontano la cornetta e aspetto che il momento di sclero nel traffico milanese, d’obbligo se vuoi sentirti parte di questa città, passi.

E fiiiiga….” Ansima e mi dice “Ci sei?”.

Tutti imbecilli, una manica di co….
E baaasta Stè… ma che cavolo, sai che non sei differente da quelli che critichi perché strombazzano sempre?!” – lo interrompo.
Non ho strombazzato” – sottolinea.

Mi arrendo. Stè è milanese di terza generazione. O meglio milanese da sempre. E’ educato, formale quanto e quando serve, preciso, dolce, buono ma anche nevrotico quando entra in macchina.
La macchina oggi è la nuova arma di distruzione di massa. Distruzione mentale. Quella più pericolosa e subdola. Si usa come se fosse un videogame e il guidatore che ci è capitato sulla strada un nemico da sconfiggere a colpi di clacson e insulti. A volte mi piacerebbe registrarli dietro al finestrino che si contorcono dalla rabbia, deformati e storti come nei film muti poi rivisti a velocità ridotta.

Tipo questo:

E che sono tutti bradipi rinco….” – continua Stè. Ecco. Ora lo sapete. Per gli altri voi siete dei bradipi. Quindi lenti. E lento vuol dire che non avete previsto che tra 3 secondi il semaforo sarebbe diventato verde. Che non avete scattato più veloce dell’atleta giamaicano Usain Bolt. Siete leeeeeeeee-nnnnnn-ttttttt-iiiiiii (da pronunciare il più piano possibile).

Lo sapevate che con la loro velocità media di 4 metri all’ora, i bradipi sono tra i mammiferi più lenti al mondo? Tranne voi ovviamente. Perché non solo siete lenti, ma rinco pure. Parola del milanese doc.

Ps. Il milanese è lento solo sul cavalcavia del Ghisallo. E’ li che guarda “quelli che non lo sanno” e sogghigna malizioso. Lo sa lui che con l’autovelox entra in gioco il suo essere cavaliere e i milanesi sono bravi in queste cose. Vi lasciano sorridere per il selfie. Che cariiiiniiiii!

 

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