PEOPLE

QUESTA E’ LA GENTE DI MILANO. NATA QUA, “ACQUISITA”, ARRIVATA DA POCO, ARRIVATA DA TANTO, SCAPPATA E POI RITORNATA. QUELLA CHE NON VEDE L’ORA DI ANDARSENE, QUELLA CHE NON CI PENSA AFFATTO DI ABBANDONARLA. GLI ITALIANI CHE PRESENTANO I LORO AMICI STRANIERI E VICE VERSA. LA GENTE VERA. QUINDI UNA MILANO VERA.

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PAOLO & LAILA

Paolo (italiano) e Laila (francese) si sono conosciuti alla Scighera.

ITALIANO

Nome: Paolo
Nazionalità: Italiana
Età: 34
Cosa fai nella vita: Lo scrittore, e un altro mestiere che ogni tanto cambia. Ho fatto il cuoco in un ristorante di montagna. Ho lavorato per un po’ alla Scighera. Ora soprattutto insegno scrittura.
Cosa ne pensi di Milano: Sono nato qui, le voglio bene. Inevitabilmente è il mio modello di Città, così come se pensi Mamma ti viene in mente subito la tua. In viaggio, la cosa buona di essere milanesi è che qualunque altra città ti sembra più bella, e quando sei via non senti mai troppa nostalgia di casa. Quindi Milano ti aiuta a partire, a essere curioso del mondo, proprio come quelle madri che a diciott’anni ti buttano fuori di casa, e di questo la ringrazio. Non la ringrazio invece per quello che mi toglie: salute, natura, bellezza, buonumore, ispirazione, ma queste due ultime cose probabilmente per colpa mia. Spesso me ne vado in montagna per ritrovarle.
Descrivi i milanesi in 5 parole: Laboriosi, scontrosi, bisognosi d’affetto.
Cosa ti ha portato il rapporto con Laila: Molta allegria e un grande amore per la libertà. Laila è una persona che canta anche quando è da sola, e se le capita di annoiarsi fa un disegno coloratissimo. Ti sorride da lontano, ti abbraccia da vicino, ti fa sentire un po’ più amato al mondo.
In che cosa è diversa da te Laila: Bè, io sono il contrario. Sono un solitario e un musone. Lei è piena di amici, non l’ho mai sentita dire che le manca casa sua; io che in teoria dovrei essere a casa viaggio rasente ai muri, mi sembra sempre di essere fuori posto.
Da quanto tempo vivi a Milano: 34 anni, ma negli ultimi 3 ho vissuto più in montagna che qui.
Pensi di rimanere a vivere a Milano? Spero di no. Mi sembrerebbe molto triste morire nel posto in cui sono nato, c’è tanto di quel mondo fuori.

STRANIERA

Nome: Laila
Nazionalità: Francese
Età: 29 anni
Cosa fai nella vita: Mi diverto assai! Provo a cambiare pezzettini di mondo, ascolto, canto, faccio l’orto e vado a prendere boccate d’aria quando necessario.
Cosa ne pensi di Milano: Venendo da un paesino di 50 abitanti a mille metri di altezza diciamo che l’impatto con Milano è stato piuttosto…. frontale. Eppure, ci sono rimasta. Alla domanda “ma ti piace Milano?” rispondo sempre che mi piacciono le persone che ci ho incontrato. Meravigliose. Che mi hanno permesso di crescere e di scoprire un altro modo di autogestire la propria vita, di vivere la militanza, lo stare in gruppo, la politica del quotidiano. Sono convinta che la situazione milanese, per lo meno inospitale, favorisca la creatività, le reti di solidarietà e sistemi alternativi di benessere. Fare di un luna park dismesso un giardino accogliente non mi sembra una sfida da poco! E le sfide mi sono sempre piaciute…
Descrivi i milanesi in 5 parole: Motorizzati, stanchi, iperattivi e poco attivisti, sempre più (culturalmente) contaminati (era ora ;-) )
Cosa ti ha portato il rapporto con Paolo: Storie diverse. Di montagna, di orti, di skyline e di libri. Gioco di specchi: mi piace osservare Paolo che osserva. Gli capita spesso di diventare ascolto e sguardo. È un tipo di poche parole. O forse se le tiene per lui e le lascia sedimentare. È uno stare al mondo per me curioso ma che apprezzo. Offre un altro modo di sviluppare complicità e scambio e la cosa mi incuriosisce.
In che cosa è diverso da te Paolo: Probabilmente in tantissime cose ma non penso che c’entri molto la nostra diversità di origini. Diciamo che abbiamo occhi diversi. Se ci mettessimo a fissare lo stesso oggetto, sono sicura che le nostre descrizioni sarebbero così differenti da non capire che parliamo della stessa cosa. Ma credo che condividiamo una curiosità di fondo che porta al di là dell’immagine.
Da quanto tempo vivi a Milano: Esattamente 5 anni.
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Per ora ci sto bene, le radici sono solide e preziose. So che un giorno mi sposterò per crescere i miei figli là dove non c’è cemento tra la terra e i piedi ma intanto continuo a viverla e a scoprirla. So che Milano diventerà un posto dove tornare. Non l’avrei mai detto!

TANJA & LUCA

Tanja (serba) e Luca (italiano) si conoscono grazie alla voglia di Luca di imparare serbo. Che non ha ancora imparato ma come dice lui almeno: “Ha sancito una meravigliosa e sincera amicizia fatta di confronti serrati e reciproci insegnamenti.”

STRANIERA

Nome: Tanja Đorđević
Nazionalità: serba
Età: 31
Cosa fai nella vita: giornalista, blogger, libera profesionista
Cosa ne pensi di Milano: Milano è una città che mi ispira moltissimo. Amo la sua energia in grado di darti la motivazione giusta per quello che vuoi fare. Naturalmente ho alcuni posti preferiti; le vie che ogni tanto penso appartengano solo a me, la mia piazza che mi da un senso di libertà, il mio parco dove trovo il contatto con la natura. Qui ho i miei amici che mi hanno aiutato ad apprezzarla e ad amarla. Milano è triste e grigia, solo se vuoi vederla cosi. D’altra parte, Milano di spazi verdi ne ha pochi. C’è troppo traffico e lo smog a volte è insopportabile, spesso penso che sia meglio trasferirsi in un paese a maggiore misura d’uomo.
Descrivi i milanesi in 5 parole: Chiusi e molto aperti, curiosi e flemmatici, Non posso globalizzare, ma non sono pienamente globalizzati.
Cosa ti ha portato l’amicizia con Luca: La lingua. Luca è il mio primo e unico amico italiano che mi ha contattato per studiare la lingua serba mentre io parlavo poco e molto male l’italiano. Cosi è nata la nostra amicizia, proprio dall’incomprensibilità iniziale tra noi :)
In che cosa è diverso da te Luca? Non siamo molto diversi, lui qualche volta è più preparato e ha sempre una soluzione in tasca del problema.
Da quanto tempo vivi a Milano: 5 anni
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Non lo so, non ho ancora il coraggio di pensare a questo.

ITALIANO

Nome: Luca Sansa
Nazionalità: Cittadino del mondo con passaporto italiano
Età: 39
Cosa fai nella vita: Giornalista free-lance, studioso di filosofie e religioni orientali, libero pensatore e assicuratore.
Cosa ne pensi di Milano: raccontare Milano non è un esercizio facile. Come ogni grande città offre ancora qualche opportunità di lavoro altrimenti improbabile. Allo stesso modo, per i funamboli dell’intelletto, è occasione di incontri unici e straordinari.
La città si lamenta e borbotta come una pentola in continua ebollizione. Di corsa, sempre di corsa, proiettata in un modello sociale definitivamente discutibile che vede i suoi cittadini “bere” la vita tutta d’un fiato, giusto per ricordare un immagine della città anni ’80.
E’ una realtà gestita da politici affaticati e incerti sul da farsi rispetto l’urgenza ambientale, che la vede, de facto, violentata dall’interminabile corsa all’acciaio e al cemento.
Milano è una città solo apparentemente cosmopolita, distante dalla maturità di altre città europee.
Eppure nel suo “sottobosco” qualcosa si muove. Le nuove generazioni più curiose e aperte al mondo insieme alle comunità di migranti – giorno dopo giorno – pur lentamente e con difficoltà, alimentano un processo irreversibile di consapevolezza e condivisione sociale. Certo, la sua storia come quella di molte altre città italiane la porta a chiudersi su se stessa, pavida dei cambiamenti epocali come quelli che stiamo vivendo. Ma dietro la facciata poco amichevole, nonostante tutto, si cela una comunità talvolta straordinariamente accogliente.
La si ami o meno, Milano è Milano. Ciò che è interessante è viverla nei suo eterno mutare.
Descrivi i milanesi in 5 parole: Frenetici, spesso e volentieri i cittadini milanesi nell’infaticabile corsa quotidiana fuggono dettagli il più delle volte di infinito interesse.
Generosi: nonostante le difficili convivenze, prima con i migranti interni degli anni ’60, poi con i migranti provenienti da altre terre lontane, il cuore di molti milanesi non ha mai smesso di pulsare d’amore.
Chiusi: milanesi, ognuno per sé e Dio per tutti. Se vuoi scatenare una bella e frizzante discussione in famiglia presenta la nuova fidanzata straniera. Cinismo a parte non sono escluse piacevoli sorprese.
Presuntuosi: Milano è il centro del mondo, per qualcuno. Nonostante la stragrande maggioranza dei milanesi non abbia mai varcato i confini italici e non parli una sola parola di una lingua straniera, al denominatore comune c’è il ritenersi antropologicamente sempre i migliori.
Sognatori: del passato di arditi viaggiatori, esploratori inarrestabili e poeti immaginifici non è rimasto nulla. In compenso abbiamo sviluppato tutti una fervida immaginazione.
Cosa ti ha portato l’amicizia con Tanja: La mia è una lunga storia di un curioso indagatore di terre lontane. Affascinato e da sempre sedotto di quella che fu la Jugoslavija, l’incontro con l’amica Tanja avrebbe dovuto sostenere seriamente la volontà di studiare la lingua. Avrebbe, appunto. Se non altro ha sancito una meravigliosa e sincera amicizia fatta di confronti serrati e reciproci insegnamenti.
In che cosa è diversa da te Tanja? Ho scoperto che tutti gli stranieri hanno il sangue diverso dal mio. Vivono emozioni diverse dalle mie. Le loro speranze poi, non le ho mai capite. Hanno 4 occhi senza occhiali e 4 orecchie. Poi cucinano strane cose. Ad esempio: le “sarme”. Avete mai mangiato le sarme? Oppure il “zito”, la “podvarak”, il “prebranac”. Ecco, non provateli mai. Rischiereste di perdere la testa dal piacere e diventare voi stessi alieni in casa vostra. Nella vita, scherzi a parte, ritengo davvero importante osservare se stessi attraverso gli occhi di – ogni – straniero. Questo è l’unico esercizio a costo zero per conoscersi. Molto più efficace dei vari corsi di training autogeno o di counseling. La società contemporanea sarebbe molto, molto migliore.
Da quanto tempo vivi a Milano: Straniero anch’io, da 19 anni.
Pensi di rimanere a vivere a Milano? Vivere a Milano è un impresa non indifferente, se non altro poco economica. Arrivando dal verde della periferia e soffrendo la mancanza del silenzio, vitale nella mia esistenza, probabilmente deciderò di spostarmi nuovamente nel suo hinterland. Osservare ed ascoltare la città da una certa distanza affina i sensi e l’intelletto. Del resto anche il pittore osservando l’interezza del proprio lavoro è obbligato a fare qualche passo indietro.

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ANDREA & UTA

Andrea (italiano) e Uta (tedesca) si conoscono al Pentesilea, un locale di Milano dove cantano entrambi. E’ l’amicizia a prima  vista che li porta spesso anche a collaborare insieme.

ITALIANO

Nome: Andrea LaBanca
Nazionalità: italiana
Età: 33
Cosa fai nella vita: Cantautore, libero pensatore a vanvera.
Cosa ne pensi di Milano: Mi ha dato moltissimo musica, università, incontri internazionali, possibilità di vedere concerti, cinema, proposte culturali. Ora si è un pò spenta, bisogna risvegliarla, in queste condizioni mi toglie la fantasia.
Descrivi i milanesi in 5 parole: Ne uso una sola: addormentati.
Cosa ti ha portato l’amicizia con Uta: Ho conosciuto Uta al Pentesilea, un locale dove ci esibiamo tutti e due, mi ha subito colpito la sua follia, la sua simpatia, oltre al suo stupendo accento. Siamo diventati amici e ci siamo coinvolti in qualche progetto artistico.
In che cosa è diversa da te Uta: Preferisce la colazione tedesca, lo canta anche in suo pezzo, io sono per il cornetto e il caffè. Tipico italiano proprio.
Da quanto tempo vivi a Milano: Sono nato qui anche se sono stato in giro per un pò, Londra e qualche altra città italiana.
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Ogni volta che ci penso dico di no, vorrei andare via, ma come ho scritto in mio pezzo (che brutto auto-citarsi) poi alla fine siamo sempre tutti qui. E’ una città in cui ho costruito tante cose, ma sopratutto il mio mondo musicale ho paura di lasciarle. Diciamo che faccio volentieri dei periodi all’estero.

STRANIERA

Nome: Uta von Bargen
Nazionalità: tedesca
Età: 41
Cosa fai nella vita: Sono insegnante in una scuola elementare. Ma il mio cuore batte per la musica. Nel tempo libero faccio la cantante. Canto le canzoni tedesche con il testo in italiano o canzoni italiane con il testo in tedesco
Cosa ne pensi di Milano: Milano é una città che si può amare solo a seconda vista.  All’inizio ho pensato di essere sbarcata in una città triste e grigia. Sono nata e cresciuta al Mare del Nord, sempre con il vento e l’aria fresca. A Milano tante volte ho paura di soffocare. Ma adesso la città mi piace ogni giorno di più. Ci sono un sacco di cose da scoprire. Amo gironzolare nella mia zona, piena di  piccoli negozi, tutti diversi, dove i proprietari sono sempre pronti a fare due chiacchiere. Amo fare i giri con i tram vecchi, come anche prendere un caffé al bar. Questo sicuramente mi mancherà quando dovrò ritornare in Germania.
Descrivi i milanesi in 5 parole: “Devi fare la conoscenza giusta”
Cosa ti ha portato l’amicizia con Andrea: Ho conosciuto Andrea al Pentesilea, il mio bar preferito nella zona dove abito. Ecco, lí ho trovato un posto per fare la conoscenza giusta! Alla mia prima serata lí c´era musica live, come ogni sabato sera. Anche Andrea cantava e mi sono piaciute subito le suoi canzoni (senza comunque capire una parola) e la sua allegria. Ero molto contenta che lui parlava con me, non era facile, perche il mio Italiano era un disastro. Adesso ci vediamo piú spesso al Pentesilea o negli altri posti. Sono molto onorata, perchè mi ha invitato a cantare nel suo “Song in circle“.
In che cosa è diverso da te Andrea: Lui parla italiano meglio di me! Forse è anche più rilassato. Io devo imparare di non prendere tutto troppo sul serio. Penso anche che il umorismo tedesco é diverso dal umorismo italiano.
Da quanto tempo vivi a Milano: Sono qui da quasi 5 anni.
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Dopo 6 anni il mio contratto con la scuola finirà e dovrei ritornare in Germania. Così questa estate inizierà il mio ultimo anno. Al momento non vorrei pensarci, ma la cosa mi ratristisce e mi fa un pò paura. Penso, che i 6 anni passati a Milano mi hanno cambiata e quindi sarà difficile tornare ad Amburgo. Ma lí  mi aspettano i miei amici tedeschi che mi capiscono al volo. Ci capiamo senza parole. Non è sempre facile essere una straniera qua. Non parlo molto bene italiano e le conversazione sono limitate.  Non posso sempre esprimere quello che penso e sento. Una parte di me vorrebbe rimanere a Milano per sempre. L´altra parte invece vorrebbe ritornare in Germania. Ma chi sa cosa succederá nel prossimo anno?

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CRISTINA & JOVICA

Passeggiando per strada Cristina (italiana) ha visto il volantino del maestro Jovica (rom) che insegnava fisarmonica, strumento che l’ha affascinato fin da piccola, lo suonava suo zio, ad orecchio, senza teorie e spartiti!! Da li è iniziata la loro avventura, si sono conosciuti, Cristina ha conosciuto il mondo rom, a lei sconosciuto prima, è andata nel campo. Cristina dice:  “Insomma ci si conosce da tre anni ed è diventato subito un grande amico oltre che maestro.”

ITALIANA

Nome: Cristina
Nazionalità: italiana
Età: 44
Cosa fai nella vita: decoratrice
Cosa ne pensi di Milano: Milano non mi entusiasma, soffro molto il tempo orribile per la maggior parte dell’anno e la città la trovo molto provinciale, mentre invece dovrebbe essere all’avanguardia, non trovo che ci siano grandi spazi per la musica, hanno chiuso molti locali e il teatro non è interessante.
Descrivi i milanesi in 5 parole: i milanesi non mi dicono granché, mi sento molto più in sintonia con la gente del sud, hanno un’ironia, sanno prendere la vita in modo più leggero, qua si corre, si lavora, si deve produrre.
Cosa ti ha portato l’amicizia con Jovica: l’amicizia con Jovica mi ha dato tanto, intanto la sua musica e il fatto di imparare a suonare mi sta guarendo dagli attacchi di panico di cui soffro, e poi è un arricchimento in tutti i sensi, culturale, umano… ci vediamo spesso per le lezioni di musica e perché gli do una mano nell’organizzarsi le cose pratiche e siccome non ha una salute brillante e mio marito è un medico lo aiuto, lo accompagno alle visite, l’ho messo in contatto con una serie di medici.
In che cosa è diverso da te Jovica? il mio amico Rom è diverso da me per tante cose, è più intransigente, quando dice una cosa è quella, io no, cambio idea sempre… è attaccatissimo alle sue tradizioni, alla religione, ai valori del suo popolo, che da un lato mi affascina, noi abbiamo perso da tempo queste cose, dall’altro mi fa pensare che loro hanno un percorso scritto da cui non si scappa, l’anno è scandito da varie feste religiose e non esiste nessun motivo, anche importante, che possa far saltare un’onorificenza; per come sono fatta io, insofferente alle regole, questo è troppo. però a furia di discutere prendiamo delle cose uno dall’altro, è davvero uno scambio.
Da quanto tempo vivi a Milano: sono nata a Milano
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Ci vivo, ho tutto qui, casa e lavoro, ma se potessi andrei via

STRANIERO

Nome: Jovica
Nazionalità: Rom Serbo
Età: nato nel 1953
Professione: musicista
Cosa ne pensi di Milano: mio nonno si chiamava Milan, quindi amo Milano! Mi da gioia il fatto che qui ho avuto la possibilità di conoscere tante persone e mi permette di insegnare ai miei allievi
Descrivi i milanesi in 5 parole: i milanesi sono chiusi
Cosa ti ha portato l’amicizia con Cristina: L’amicizia con Cristina mi ha fatto capire che esistono persone sincere. mi ha portato tanto aiuto e affetto. Lei sa organizzare, io sono un pasticcione, mi aiuta molto.
In che cosa è diversa da te Cristina: abbiamo diversi modi di ragionare. ma alla fine scopriamo che c’è sempre un punto d’incontro.
Da quanto tempo vivi a Milano: vivo a Milano dal 1995
Pensi di rimanere a vivere a Milano: non penso di rimanere, non sono tranquillo, ho un permesso che si rinnova di anno in anno, è sempre un’incognita,se avessi un permesso definitivo certo che resterei.

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SAUL & ARSENE

Saul (italiano) racconta come ha conosciuto Arsene (togolese): “Ci ha fatto incontrare un’amica, Patrizia Rebulla che pensava avremmo avuto delle cose da dirci e della musica da fare insieme, credo abbia avuto un’intuizione magica, ma non è stato “amore a prima vista”. Ci è voluto del tempo, non molto in effetti, dal primo incontro, in cui Arsene parlava solo francese al secondo in cui dopo un concerto ha preso la chitarra e si è messo a cantare…”

ITALIANO

Nome: Saul Beretta
Nazionalità: italiana
Età: 39
Cosa fai nella vita: Il direttore artistico, il produttore, l’inventore
Cosa ne pensi di Milano: E’ la mia città, If I can make it there, I’ll make it anywhere…
Descrivi i milanesi in 5 parole: In movimento costante verso molteplici direzioni
Cosa ti ha portato l’amicizia con Arsene: Il caso, il caos, il karma, suo senza dubbio, ma forse anche mio. Arsene è un drago, nello zodiaco cinese, il segno karmico per eccellenza.
In che cosa e’ diverso da te Arsene: Mio fratello nero è molto cambiato negli anni, si è europeizzato in questi 10 anni, ora se dice un orario è quello! Si muove come una pantera, il suo corpo racconta di altri ritmi di vita e di altro calore, di un sole diverso, la sua voce parla dalle viscere della terra, il suo colore è molto diverso dal mio, pallido lombardo, ma la mia lingua e la sua sono tutte e due molto rosse!
Da quanto tempo vivi a Milano: Da quando sono nato, tranne una parentesi di poco più di un anno a Londra quando avevo 25 anni
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Si, la mia vita la vedo qui, per ora, almeno. Ogni tanto qualche sogno di fuga c’è, mia moglie è di Sarajevo, ma anche lei con Milano nel cuore. Forse da pensionati potremmo trasferirci in Bosnia, in una casa bellissima che guarda tutta Sarajevo, il luogo dove ci siamo sposati nel 2006.

STRANIERO

Nome: Arsène Duevi
Nazionalità: togolese
Età: 35 anni
Cosa fai nella vita: Sono musicista
Cosa ne pensi di Milano: Milano mi dà molte opportunità di lavoro come musicista e tanti affetti nuovi. Mette a dura prova attitudini come  la pacatezza e la tranquillità che da me, in quanto africano, sono fondamentali. Fare le cose freneticamente avvilisce le cose più belle svuotandole del valore reale. Si fa fatica in questo modo a godersi la vita, le persone e le situazioni. In Africa si direbbe che non bisogna lavorare per diventare delle capre ma per potersi permettere di comprare le capre.
Descrivi i milanesi in 5 parole: I milanesi sono in generale molto amanti del lavoro; hanno molta cura degli spazi e cose individuali ma non degli spazi e cose comuni.; Cercano la comodità in tutto; poi ne vedo parecchi tristi e soli anche se sono in famiglia o in compagnia. Trovo il milanese molto stressato. In breve il milanese è un grande lavoratore; preciso e curato nei propri spazi ma piuttosto individualista nei confronti degli altri, amante della bella vita ma triste e solo. in generale.
Cosa ti ha portato l’amicizia con Saul: Il mio rapporto con Saul è nato dal desiderio di condividere la mia passione: la Musica.  Da lì si è creata piano piano un’amicizia profonda.
In che cosa è diverso da te Saul: Penso che Saul nelle relazione sia più propenso al dialogo.  Io non ho più i filtri quando l’interlocutore supera certi limiti con me.
Da quanto tempo vivi a Milano: Sono i Italia da quasi nove anni.
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Penso di rimanerci per via delle persone belle che ho incontrato e per tutto ciò che abbiamo costruito. I nuovi affetti e i progetti musicali.

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ALESSANDRO & PACO

Alessandro (italiano) e Paco (senegalese) si sono conosciuti al lavoro.

ITALIANO

Nome: Alessandro Sacha Caiani
Nazionalità: italiana
Età: 37…almeno fino al 26 aprile
Cosa fai nella vita: Musicista
Cosa ne pensi di Milano: Mi da il lavoro, mi toglie il tempo
Descrivi i milanesi in 5 parole: Pragmatici, rapidi, volenterosi, affidabili, determinati
Cosa ti ha portato l’amicizia con Paco: Semplici cose ed emozioni da condividere
In che cosa è diverso da te Paco: Ha un legame più forte con il suo paese
Da quanto tempo vivi a Milano: Diciamo da sempre anche se me ne sono allontanato più volte e per lungo tempo
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Credo di sì, sono legato a Milano e spero sempre migliori

STRANIERO

Nome: Samb Ibrahima alias Paco
Nazionalità: senegalese
Età: 40
Cosa fai nella vita: imprenditore
Cosa ne pensi di Milano: E’ una bellissima città ma molto inquinata purtroppo
Descrivi i milanesi in 5 parole: Il milanese è molto chiuso nei confronti dello straniero
Cosa ti ha portato l’amicizia con Sacha: Condividiamo gli stessi ideali
In che cosa è diverso da te Sacha? A parte il colore e l’inter non siamo molto diversi. Abbiamo gli stessi ideali e condividiamo molte cose. Dalla politica alla musica.
Da quanto tempo vivi a Milano: 11 anni
Pensi di rimanere a vivere a Milano: No, perchè nonostante la mia integrazione, preferisco tornare a casa dove la comunità si aiuta a vicenda

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IVANA & DAVIDE

Ivana (jugoslava) e Davide (italiano) si sono conosciuti nell’ottobre del 2006, al concerto del gruppo con il quale Dado suonava insieme a un altro amico conosciuto qualche mese prima. “Non lavoriamo insieme” – dice Ivana – “ma è capitato di aiutarci a trovare qualche lavoretto. In questo periodo ci si vede meno (ma ai suoi concerti – Davide suona nella band Nema Problema – e alcune altre feste quasi regolarmente), viste le circostanze oggettive (impegni di lavoro e altri, suo prossimo cambio residenza…).”

STRANIERA

Nome: IvanaK
Nazionalità: YU
Età: 48
Cosa fai nella vita: Interprete, traduttore, collaborazioni editoriali, quello che trovo …
Cosa ne pensi di Milano: Mi da tutto – visto che ci vivo, quasi tutto quello che ho è qui – meno le poche amicizie rimaste “a casa”… È vero, il lavoro è poco, e quindi mi da soprattutto il “tempo libero”… grandi amicizie (la cosa più importante!), piccole e grandi conoscenze, tanti posti dove andare (per vari motivi), divertimento. Mi toglie un po’ di fiato, visto l’inquinamento, e quindi la salute, ma sono cose alle quali si pensa quando diventano più gravi. Non essendo il massimo della (per la) vita, mi da anche la possibilità di trovarmi meglio in tanti altri posti… ma quando torno mi aspetta con tutte le cose belle e brutte, la vita, appunto. In ogni caso, se qualcuno mi dice che Milano fa schifo, la difendo come se fossi nata qui, mentre se mi dicono che è meravigliosa, dico che non è vero e cerco di spiegare tutte le cose (tantissime) che non vanno bene…
Descrivi i milanesi in 5 parole: Spiace, ma per me è impossibile, sono talmente vari… se prendiamo in considerazione TUTTI i tipi di milanesi (compresi quelli di altre origini, italiane e anche straniere). Se invece penso solo ai “doc”, direi che la maggioranza è un po’ presuntuosa, intollerante, chiusa. Sempre di fretta e indaffarati (o fanno finta?). Per fortuna sono pochi i “doc”…
Cosa ti ha portato l’amicizia con Davide: La Musica! e poi la sensibilità.
In che cosa è diverso da te Davide: In alcune piccole cose, ma, secondo me, niente di importantissimo. Penso che queste differenze dipendano molto dall’età e dalla “storia” personale, più che dalla differenza di origine. Forse potrei dire: alcuni interessi, l’importanza che da o non da ad alcune cose, il rapporto con la famiglia e con altre persone.
Da quanto tempo vivi a Milano: È il mio 25° anno qui…
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Sì, penso di sì. Perché faccio fatica a cambiare e già una volta ho cambiato radicalmente. Perché la casa e gli affetti sono qui, è inutile a una certa età andare a ri-cercarli dall’altra parte. Perché, anche se ogni tanto mi viene voglia di “scappare”, si sa che non si può scappare da se stessi e allora tanto vale rimanere. Prendo comunque in considerazione il ritorno a casa, o per mancanza di mezzi di sopravvivenza o per mancanza di interesse per tutto quello che attualmente mi sembra importante: semplicemente, tornare a morire a “casa mia”.

ITALIANO

Nome: Davide Marzagalli
Nazionalità: italiana
Età: 30
Cosa fai nella vita: Musicista
Cosa ne pensi di Milano: Mi da un lavoro come insegnante di musica per bambini. Milano per me è un contenitore con dentro un sacco di gente e basta. Il resto è tristezza. Assenza di fruizione della proposta culturale che diventa sempre meno varia e piatta. In parole povere, la gente resta chiusa in casa e non fruisce dell’arte e della  proposta culturale in senso generico. Insomma le persone guardano la tv, troppo, e ci si riduce ad una uniformità del pensiero. Sembra banale, ma in questa città è così a meno che tu non sia nel campo della moda !!!!
Descrivi i milanesi in 5 parole: Freddi, tristi, apatici, uniformati, globalizzati
Cosa ti ha portato l’amicizia con Ivana: La curiosità di conoscere altre culture, persone diverse.
In che cosa è diversa da te Ivana: L’ orgoglio per il proprio paese d’ origine
Da quanto tempo vivi a Milano: Da sempre
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Mi sono appena trasferito fuori Milano per tutti i motivi elencati sopra. Vengo per insegnare, per concerti e poi scappo appena posso. Per vivere bene serve una realtà a misura d’uomo.

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ORSOLA & BAHAA

Orsola (italiana) e Bahaa (egiziano) si sono conosciuti ad una festa in Torichiera nel 2009. Orsola racconta: “Ballavo ubriaca con gli occhi chiusi e di fianco al camino c’era Bahaa che sorrideva  rassicurante, poi ci siamo rivisti in Scighera, e continuiamo a incontrarci spesso lì. E Bahaa aggiunge: “Il rapporto di amicizia è continuato perchè la considero una brava persona, ci vediamo spesso in Scighera e ci sentiamo su facebook.”

ITALIANA

Nome: Orsola
Nazionalità: italiana
Età: 36
Cosa fai nella vita: Filmaker
Cosa ne pensi di Milano: Offre una certa efficienza dei mezzi pubblici e gran orologi per strada che raccomandano efficacia, toglie ogni possibilità di bivacco contemplativo o socializzante su panchina di fianco ad un nasone, l’acqua si compra in bottiglia
Descrivi i milanesi in 5 parole: Veloci, curati, asciutti, poco disponibili
Cosa ti ha portato l’amicizia  con Bahaa:  Una vincente partnership a calcio balilla, che lui pratica con leggerezza estrema e gran classe
In che cosa è diverso da te Bahaa: Non saprei
Da quanto tempo vivi a Milano: 13 anni
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Mi piacerebbe andare a vivere al mare

STRANIERO

Nome: Bahaa
Nazionalità: egiziano
Età: 30 anni
Cosa fai nella vita: Faccio corso di teatro, studio italiano nella scuola Asnada e faccio alcune piccole cose in circolo arci la Scighera
Cosa ne pensi di Milano: Offre tante cose, come la possibilità  di vivere in una grande città. Milano è una bella città, mi piace tanto. La cosa che non mi piace di Milano è il governo
Descrivi i milanesi in 5 parole: I milanesi sono per me delle belle persone
Cosa ti ha portato l’amicizia con Orsola: La libertà. Mi ha dato tante cose, in particolare non mi ha fatto sentire diverso nel nostro rapporto di amicizia
In che cosa è diversa da te Orsola: E’ diversa da me perchè proviene da una cultura differente dalla mia
Da quanto tempo vivi a Milano: Da sei anni
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Certo, mi piace la città, mi offre opportunità di lavoro, di conoscere molte persone e di crescere culturalmente

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CARLA & RADA

Carla (italiana) e Rada (bosniaca) si sono conosciute nel 1998 attraverso amici comuni. Carla dice: “Abbiamo proseguito perchè ci vogliamo bene, non lavoriamo insieme (per fortuna), ci sentiamo/vediamo quotidianamente. Mentre Rada racconta: “Ci siamo conosciute a casa di un’ amica comune. Carla era là per sistemare il suo rubinetto con una borsa con tutti gli attrezzi. Mi era piaciuta subito.”

ITALIANA

Nome: Carla Corlatti
Nazionalità: Italiana
Età: 42
Cosa fai nella vita: Lavoro in una società di consulenza ambientale (ingegnere ambientale)
Cosa ne pensi di Milano: Milano mi da una rete di amici e di relazioni che mi sono costruita nel tempo e a cui tengo molto, la sensazione di avere comunque la possibilità di poter fare qualcosa di stimolante, socio-politicamente utile e divertente, il lavoro…. Milano mi toglie sempre di più il contatto con il verde (dobbiamo difendere con i denti gli ultimi parchi o le ultime cascine…), la fiducia/stima nel vicino (di casa, di posto sul tram, ..) che quasi sempre sta non dalla mia parte, tempo e tranquillità.
Descrivi i milanesi in 5 parole: Tirati (nel vestiario), tesi, politicamente non di sinistra, poco spontanei, irascibili
Cosa ti ha portato l’amicizia con Rada: La soddisfazione di poter stare bene oltre gli schemi,di poter condividere e capirsi indipendentemente dal paese di origine e delle esperienze, il contatto con un bagaglio culturale nuovo, stimolante e divertente
In che cosa è diversa Rada da te: E’ più ironica e ha più intelligenza sensibile
Da quanto tempo vivi a Milano: 22 anni
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Sì – per i legami che ho e per quello che spero di riuscire ancora a costruire qui

STRANIERA

Nome: Rada Durdevic
Nazionalita’: Bosniaca
Età: 44
Cosa fai nella vita: Disoccupata al momento
Cosa ne pensi di Milano: Sarebbe molto più bella con un fiume, un po’ di vento, con le piste ciclabili, meno macchine e le cacche dei cani….ma non si può avere tutto nella vita. Mi ha dato possibilità di conoscere tante meravigliose persone e con loro fare tante cose insieme. Mi toglie il fiato, stare a Milano è una corsa continua.
Descrivi i milanesi in 5 parole: Si sentono superiori in confronto al resto dell’Italia,  frenetici, impauriti, stressati, non vedono ora di scappare dalla città per il fs, per quelli che frequento e conosco io devo dire che una volta conquistata l’amicizia sono persone di gran valore
Cosa ti ha portato l’amicizia con Carla: Di non sentirmi mai straniera e diversa
In che cosa è diversa Carla da te?: E’ più curiosa e meno pigra di me
Da quanto tempo vivi a Milano: 17 anni
Pensi di rimanere a vivere a Milano?: Si, perché mi sento a casa.

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CHRISTIAN & FERNANDO

Christian (italiano) e Fernando (portoghese) si sono conosciuti nel 1999, inizio 2000. Christian racconta: “Lui, da qualche tempo compagno di mia sorella, veniva per la prima volta a Bari. Io ero in partenza per Anversa, dove avrei festeggiato il capodanno, ma per un paio di giorni siamo stati assieme. La prima volta che l’ho visto abbiamo parlato di calcio e lui mi ha dato una sola consigliandomi un giocatore per il Fantacalcio che si è rivelato una sola pazzesca! Ma mi è bastato vederlo felice per una birra e un pezzo di focaccia, in strada, come si usa da noi, per capire che era una persona curiosa della vita. Quello mi bastava.”
Invece Ferdinando ricorda: ”
Ci siamo conosciuti a Bari. Ricordo che mi ha proposto una deliziosa focaccia pugliese. Mentre la gustavamo abbiamo chiacchierato simpaticamente di calcio in tre lingue diverse. Questo è successo nella mia prima visita in Italia nel Capodanno 1999. Ci siamo frequentati più assiduamente dopo il 2002 quando io vivevo a Milano da un paio d’anni dato che Chicco si trasferì per il servizio Civile. Ci vedevamo spesso per cena, per le partite della Roma e per le uscite serali. Successivamente, dopo essermi trasferito fuori Milano, le occasioni per vedersi diminuivano per la distanza o impegni di lavoro. Attualmente ci vediamo con meno frequenza ma rimane sempre un mio riferimento di amicizia e famiglia. Chicco in quell’inverno del 1999 è stato il mio primo vero confronto con qualcuno fuori dal mio Paese, la persona che mi ha fatto sentire a casa mia facendomi capire fin da subito che tra Portogallo ed Italia non c’erano differenze culturali e sociali.”

ITALIANO

Nome: Christian Elia, ma si volto solo se mi chiamano Chicco
Nazionalità: italiana
Eta’: 34 (ancora per poco)
Cosa fai nella vita: giornalista
Cosa ne pensi di Milano: Milano è un’idea. Ho passato anni, da ragazzino nella mia Bari, a pensare alla migrazione possibile. La frase più inflazionata era: “Sicuro non a Milano”. Non è vero, ci sono finito e mi ha cambiato la vita. Credo che sia l’ultimo posto in Italia che ha mantenuto quel tocco magico dove un’idea può diventare realtà. Ecco, a me ha dato questo: mi ha permesso di fare quello che ho sempre sognato nella vita. Se riesci a non limitarla nell’idea, nello stereotipo, può darti tanto. Quello che ti toglie, a volte, è il sorriso. Solo qui mi è capitato, a volte, di sentirmi considerato per quello che faccio e non per quello che sono. Solo a volte, però.
Descrivi i milanesi in 5 parole: Fretta, Stile, Mondo, Apparenza, Capacita’
Cosa ti ha portato l’amicizia Fernando: Mi ha fatto scoprire la sua cultura e il suo mondo. Non lo conoscevo prima, il Portogallo, è stato amore a prima vista.
In che cosa e’ diverso da te Fernando?: Non siamo mai riusciti a capirlo, fino in fondo. Ferdi, a volte, mi sembra uno specchio, nel quale vedo riflessa la parte migliore di me. La curiosità per la vita. La differenza di fondo, forse, è il rapporto con il lavoro. Io ho fatto della mia passione una professione, lui ha saputo tenere vivo il mondo dei suoi interessi senza mai farsi schiacciare dal suo lavoro, che magari immaginava differente.
Da quanto tempo vivi a Milano: Dal 2002, anche se mi sembrano passate un paio di vite
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Non credo di restare a Milano. Lo dico con un sottile senso di colpa, perché credo che tanti si rapportino a questa città come una realtà dalla quale si va via, una volta ottenuto quello che cercavi. Io sono grato a Milano, ma credo che nella mia vita immagino una lentezza contemplativa che qui non troverei mai.

STRANIERO

Nome: Fernando Rodrigues De Oliveira
Nazionalità: Portoghese
Età: 33
Cosa fai nella vita: Consulente informatico in una società di telecomunicazioni
Cosa ne pensi di Milano: Milano, a volte la amo ed altre la odio. Siccome per natura cerco di vedere gli aspetti positivi intorno a me sono più le volte che la amo. Che dire sui suoi pregi… Dunque, come prima osservazione è lecito dire che in giustizia alla sua grande dimensione è ricca di contrasti e varietà. Propone una lunga serie di eventi, dalla musica al teatro,dal cinema alle più pregiate mostre d’arte. Una vasta serie di ristoranti ricchi di varietà culinaria, locali con i cocktails, a mio avviso, migliori d’ Europa… bla, bla, bla! Devo però ammettere che tutto questo lo si può trovare in una qualsiasi altra grande città. A dire il vero, quello che realmente mi piace di questo paese lo trovo nella parte nascosta della vecchia Milano, quella parte che si sta perdendo per il caro prezzo pluriculturale… sentire qualche anziano parlare in dialetto al bar, una passeggiata in una mattina di lunedì sui Navigli, il rumore notturno delle rotaie del tram, ritrovarsi in duomo in una notte di nebbia (con un caffè da Zucca). Ecco questo è quello che io amo e che cerco a Milano, la sua identità e personalità che la contraddistingue. Dall’altra parte odio lo smog e faccio una gran fatica a resistere all’aria inquinata. Odio l’umidità, la mia prima estate è stata devastante fino al punto di pensare di essere malato per l’eccesso di sudorazione! Non sopporto quella sensazione ansiolitica di vedere la gente che corre, sono del parere che è contagiosa visto che corro anche io quando mi trovo in mezzo a loro. Mi disgusta il caro vita, bisogna stare attenti al portafoglio quando si esce e a volte sarebbe opportuno limitare qualche uscita.
Descrivi i milanesi in 5 parole: Montagna, Lago, Vanità, Educazione, Diffidenza
Cosa ti ha portato l’amicizia con Chicco: Lui è il fratello della mia fidanzata di allora.
In che cosa e’ diverso da te Chicco: Tifa la Roma, io invece il Porto. Diciamo con questo che a me piace il calcio serio
Da quanto tempo vivi a Milano: Sono qui da 9 anni… 9anni!!
Pensi di rimanere a vivere a Milano: No, non penso di rimanere qui. Per un puro e semplice motivo di inquinamento, c’e una parte dentro di me che chiede una città più all’altezza di questo mio bisogno. Inoltre, non riesco ad immaginare di far crescere un bambino a Milano. Non vorrei mai barricarlo in casa con problemi respiratori in compagnia dei video giochi.

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SIMONETTA & JONA

Simonetta (italiana) e Jona (albanese) si conoscono da quasi dieci anni ormai, lavorano nella stessa agenzia dove sono arrivate più o meno nello stesso periodo.
“Ci vediamo spesso: ogni giorno condividiamo il caffè del mattino insieme ad altre colleghe, un appuntamento irrinunciabile per cominciare bene la giornata. Ci confidiamo gioie e preoccupazioni, l’agenda della giornata, non manca poi un po’ di gossip…” – dice Simonetta mentre Jona aggiunge: “Ci vediamo tutti i giorni per il nostro caffé quotidiano, uno dei più bei momenti della giornata.”

ITALIANA

Nome: Simonetta
Nazionalità: italiana
Età: 45
Cosa fai nella vita: Lavoro in un’agenzia di comunicazione
Cosa ne pensi di Milano: Stranamente riesce ancora a stupirmi, magari quando per un attimo smetto di correre e mi lascio sorprendere da un particolare: un negozio che non c’è più, un particolare architettonico che non avevo notato, le luci. Con la mia città vivo un rapporto di amore/odio perchè purtroppo i ritmi di vita non sono a misura di donna.
Descrivi i milanesi in 5 parole: Perché ci sono ancora i milanesi? Ovviamente scherzo! Milano con il cuore in mano, milanesi generosi… questo è quello che vuole un vecchio adagio ma nella realtà dei fatti purtroppo questo non corrisponde al vero.  Quindi direi: spesso incazzati, stressati,  bauscia (questo è sempre vero e te ne accorgi soprattutto quando li incontri lontani da Milano),  poco aperti e tolleranti.
Cosa ti ha portato l’amicizia con Jona: Tante cose ma soprattutto mi ha messo in contatto con una realtà come quella albanese che non conoscevo.
In che cosa è diversa Jona da te: E’ molto rigorosa e puntuale. Efficiente. E frequentarla mi ha reso un po’ meno “casinista” e approssimativa. Però ci siamo scoperte simili per un percorso di vita che non ci ha fatto sconti, fatto di sacrifici e di obiettivi faticosamente raggiunti.
Da quanto tempo vivi a Milano: Da sempre
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Credo di sì anche se in questi ultimi anni si è fatto sentire il desiderio di una vita diversa da questa, più umana. Ma in questo forse non c’entra Milano ma l’Italia perché mi piace sempre di meno quello che sta diventando.

STRANIERA

Nome: Jona
Nazionalità: Albanese
Età: 35
Cosa fai nella vita: RP e ufficio stampa presso un’agenzia di comunicazione (al momento sono in maternità)
Cosa ne pensi di Milano: Milano mi dà un senso di libertà, ma mi toglie la possibilità di vivere vicino ai miei cari
Descrivi i milanesi in 5 parole: Frenetici, collaborativi, creativi, volenterosi, ecc.
Cosa ti ha portato l’amicizia con Simonetta: L’amicizia con la mia amica milanese è cresciuta negli anni, convididendo idee e momenti diversi vissuti insieme. Mi ha dato molto dal punto di vista umano, la mia amica milanese è intelligente, una vera e acuta consigliera
In che cosa è diversa Simonetta da te: Anche se condividiamo tante cose insieme, di diverso può essere il tempo e le vicende del passato
Da quanto tempo vivi a Milano: Dal 2000
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Sì, accanto a tante persone speciali che ho conosciuto nel corso degli anni, sono sposata con una persona splendida con il quale sto per avere una bambina

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MICHELE  &  ANA

Michele (italiano) e Ana (jugoslava) si sono conosciuti grazie al marito di lei.

ITALIANO

Nome: Michele Novaga
Nazionalità: italiana
Età: 38
Cosa fai nella vita: giornalista
Cosa ne pensi di Milano: Mi ha dato molte opportunità fino ai 25 anni per la mia formazione. Poi dopo ti rendi conto  che è una piccola provincia d’Europa con pochi avvenimenti culturali, poca vita sociale, poca partecipazione e scarso senso di appartenenza ad una comunita’
Descrivi i milanesi in 5 parole: sfuggenti, diffidenti, attivi, nervosi, lavoratori
Cosa ti ha portato l’amicizia con Ana: Ricchezza, scambio, confronto come tutte le amicizie con chi ha vissuto luoghi e situazioni diverse dalle mie
In che cosa e’ diverso da te Ana? Dalle esperienze vissute
Da quanto tempo vivi a Milano: 38 anni
Pensi di rimanere a vivere a Milano: No, spero di andare via non solo da Milano ma dall’Italia al più presto

STRANIERA

Nome: Ana
Nazionalità: jugoslava
Età: 33
Cosa fai nella vita: Le cose che potevo fare anche senza la laurea
Cosa ne pensi di Milano: Mi insegna come si diventa self-oriented, mi toglie la spontaneita’
Descrivi i milanesi in 5 parole: Socialmente autistici, altezzosi, studiosi, intelligenti e noiosi
Cosa ti ha portato l’amicizia con Michele: La fede che esistono Milanesi diversi da quelli sopra descritti, l’amore per il Mojito
In che cosa è diverso da te Michele: il genere
Da quanto tempo vivi a Milano: 5 anni
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Mi piace immaginarmi in un posto più caldo e senza nebbia

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PATRICIA & MARTIN

STRANIERA

Nome: Jeanneth Patricia Sosa
Nazionalità: ecuatoriana e italiana
Età: 48 anni
Cosa fai nella vita: giornalista
Cosa ne pensi di Milano: Prima di conoscerla sicuramente  l’ha idealizzavo .. comunque ci da, con fatica sicuramente, delle opportunità …  ci toglie  l’allegria del vivere
Descrivi i milanesi in 5 parole: Fiere, fretta, diservizi, correttezza, tristezza.
Cosa ti ha portato l’amicizia con Enrico: Capire che non ci sono grandi differenze quando si hanno gli stessi sogni e gli stessi ideali
In che cosa è diverso da te Enrico: Ha più paura del futuro…
Da quanto tempo vivi a Milano: 3 anni
Pensi di rimanere a vivere a Milano: No – vorrei tornare al mio paese.

ITALIANO

Nome: Martin Enrico
Nazionalità: italiana
Età: 45
Cosa fai nella vita: Giornalista e Grafico
Cosa ne pensi di Milano: Milano offre tutto quello che ci si può aspettare da una metropoli, pur essendo una città ancora a misura d’uomo. Milano mi toglie il cielo qiuando mi obbliga a camminare veloce e guardare il marciapiede.
Descrivi i milanesi in 5 parole: Nervosi, tristi e provinciali. Pratici e puntuali.
Cosa ti ha portato l’amicizia con Patricia: Il rapporto con il miei amici stranieri mi ha ridato la prova che oltre Milano “esiste un mondo là fuori” e loro me lo raccontano con la loro esperienza.
In che cosa è diversa da te Patricia: Tendenzialmente riesce ad avere una visione globale delle problematiche, anche quelle giornaliere.
Da quanto tempo vivi a Milano: 44 anni
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Troppe radici, la famiglia e i figli, …e qualcuno deve pur farlo…!

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VALERIJA & ANTONINO

Valerija (serba) e Antonino (italiano) si sono conosciuti grazie a Baghy, il levriero russo di Valerija. Lei racconta: “Abbiamo creato l’amicizia grazie ai cani (anche lui ha i cani) e ora anche lavoriamo insieme (gli ho fatto il sito internet). Lui è una brava persona con tanta positività e molta grinta nella vita.

STRANIERA

Nome: Valerija Brkljac
Nazionalità: Serba
Età: 53
Cosa fai nella vita: Imprenditrice
Cosa ne pensi di Milano: Milano mi piaceva nei primi anni. Una città dove la gente è cortese, ma poco a poco noti che hanno paura delle culture diverse, anche se sono curiosi e amano “entrare”, “assaporare”, “curiosare”. Però, più tempo passa, trovo che si tratta delle persone con le quali puoi divertirti tanto, ma puoi costruire poco. Credo che amino il proprio “ordine delle cose” più di ogni altra cosa. Ci vorrà del tempo e molte generazioni dei figli dai matrimoni misti prima che arrivino a capire cosa era la società Jugoslava e il mondo composto dalla gente di fedi diverse. Sfortunatamente a questa chiusura molte comunità rispondono con una quasi totale chiusura verso gli italiani. A Milano poi, per il modo come è strutturata la città, questo si nota di più che nelle città piccole, dove in qualche modo le comunità interagiscono meglio.
Descrivi i milanesi in 5 parole: Chiusi in se stessi come in un guscio
Cosa ti ha portato l’amicizia con Antonino: Maggiore fiducia negli italiani
In che cosa è diverso da te Antonino: Non vedo le differenze
Da quanto tempo vivi a Milano: 20 anni
Pensi di rimanere a vivere a Milano: No, non penso. mi piacerebbe tornare a casa mia a Belgrado o vivere in Portogallo (in alternativa).

ITALIANO

Nome: Antonino Tumeo
Nazionalità: italiana
Età: 40
Cosa fai nella vita: Proprietario di un esercizio commerciale
Cosa ne pensi di Milano: Non mi piace
Descrivi i milanesi in 5 parole: Non ho pensiero concreto
Cosa ti ha portato l’amicizia Valerija: Conoscere i levrieri russi
In che cosa e’ diverso da te Valerija: Non vedo le differenze
Da quanto tempo vivi a Milano: 37 anni
Pensi di rimanere a vivere a Milano: Spero di no. Perché vorrei andare a vivere in Grecia!